Tomografia Computerizzata

    Particolare dell'area di lavoro con lo strumento CT Wenzel Particolare dell'area di lavoro con lo strumento CT Wenzel

    La Tomografia Industriale (Computed Tomography o CT) è una tecnica di indagine radiografica che si consente di ricostruire l’intero volume di un oggetto sottoposto a scansione.  Il campione viene fatto attraversare da radiazione X, rilevata da un detector situato all’estremità opposta della sorgente, rispetto al campione. L’oggetto da analizzare subisce una rotazione completa attorno all’asse z e viene pertanto irradiato da molteplici angolazioni, per ognuna delle quali viene acquisita un’immagine radiografica.

    L’insieme delle radiografie viene elaborata con un opportuno algoritmo di ricostruzione che riporta in output il volume del campione ottenuto combinando tra loro le diverse immagini. 

    L’intensità della radiazione X che viene raccolta dal detector subisce un’attenuazione dipendente dalla densità del materiale  e dallo spessore attraversato, pertanto esistono delle limitazioni legate al tipo di materiale analizzabile e alle dimensioni massime dell’oggetto scansionato: in particolare i materiali polimerici e compositi non presentano limitazioni di sorta, mentre per quanto riguarda le leghe leggere è possibile attraversare spessori fino a 150 mm. Le leghe ferrose invece non consentono l’attraversamento di spessori superiori a 30 mm.

    Il vantaggio della tecnica risiede nella possibilità di osservare le condizioni di assemblaggio di componenti complessi, senza sezionamenti né operazioni di smontaggio del prodotto, studiare la forma, distribuzione e localizzazione della difettosità interna e della porosità in prodotti ottenuti per iniezione, stampaggio, fusione e pressofusione, superando il limite intrinseco della radiografia convenzionale, che trasforma un volume in una sua rappresentazione bidimensionale.

    Con la CT diventa possibile sezionare virtualmente il campione con uno o più piani opportunamente orientati, isolare le sezioni di interesse senza la presenza fuorviante di dettagli appartenenti ad altre zone del pezzo, valutare tridimensionalmente le porosità, osservandole da diverse angolazioni e localizzarle con precisione all’interno del componente.

    La CT quindi si appresta a diventare uno strumento altamente tecnologico e di indubbia utilità in fase di sviluppo e ottimizzazione di processo e di prodotto, affiancandosi a tecniche ormai consolidate, come la radiografia convenzionale e la metallografia e a tecniche di simulazione numerica

     

    INFORMAZIONI TECNICHE del sistema CT installato in UNILAB

    - Costruttore: Wenzel Volumetrik GmbH. Singen (Germany)

    - Max tensione erogabile dalla macchina: 225 kV

    - Max ingombro del pezzo da scansionare: H300 x L200 x P200 mm

    - Materiali osservabili:

    • polimeri fino a uno spessore pari all’ingombro massimo
    • leghe leggere fino a 150 mm di spessore
    • leghe ferrose fino a 30 mm di spessore

    - Tempi di acquisizione: dipendenti dal volume del pezzo e pari a circa 30’ nel caso di H80 x L200 x P200 mm per un materiale polimerico

    - Campione multi materiale: polimeri, ceramici e leghe leggere osservabili contemporaneamente previo test di fattibilità 

    Video

    Unilab

    Unilab - Monselice
    Via Umbria, 22 - 35043 Monselice (PD)
    Tel. 0429.781280
    Fax. 0429.784527

    Unilab - Rovigo
    Sede di Ceregnano (RO)
    Via Trieste, 906 - 45010 Ceregnano (RO)
    Tel. 0425.476834

    Iscrizione alla Newsletter

    Unilab© 2017 Unilab - Registro imprese: 2010 - REA PD 396611 | N. Camera di Commercio di PD: 03314040274 | N. Partita iva: 03314040274